Ugo Manzo

Ugo Manzo

Studente di Informatica · in arrivo la magistrale in Sistemi Distribuiti a Milano

Sono uno studente di Informatica a cui piace guardare cosa succede sotto il cofano: la complessità dei sistemi operativi, la gestione della memoria in C/C++, l'architettura delle infrastrutture cloud. Trovo più soddisfazione nell'ottimizzare risorse e far comunicare i server in modo efficiente che nel disegnare un'interfaccia.

Sto chiudendo la triennale a Salerno e ho già le valigie pronte per Milano, dove a breve inizierò la magistrale in Sistemi Distribuiti. Per me programmare non è solo un mestiere, ma un puzzle logico continuo da risolvere con pazienza e metodo. Anche per questo sono membro dell'ACM: credo in un modo di fare informatica che unisca la curiosità della ricerca alla scrittura di codice pulito e ben documentato.

Mi definisco un tipo metodico: prima capisco perché un sistema si comporta in un certo modo, poi lo tocco. È un approccio che mi porto dietro sia quando debuggo un servizio in produzione, sia quando smonto un problema di logistica in componenti gestibili in un progetto universitario.

Cosa sto facendo ora

Mi sto preparando per la certificazione CKAD (Certified Kubernetes Application Developer) e, in parallelo, sto approfondendo la progettazione di architetture cloud-native su AWS: reti, sicurezza degli accessi e strategie di scalabilità. L'obiettivo è arrivare alla magistrale con basi solide, non solo teoriche ma verificate costruendo e rompendo cose per conto mio.

Percorso accademico

Laurea Magistrale in Sistemi Distribuiti e Cloud

Milano

2027, in arrivo

Percorso scelto per specializzarmi su architetture distribuite su larga scala, consistenza dei dati e infrastrutture cloud-native.

Laurea Triennale in Informatica

Università degli Studi di Salerno

2023 – presente

Percorso incentrato su sistemi operativi, reti, basi di dati e ingegneria del software, con un interesse personale che si è spostato progressivamente verso cloud e sistemi distribuiti.

Competenze

Principali

Sistemi e basso livello

C/C++ e gestione della memoria restano il terreno dove capisco davvero cosa succede sotto un'astrazione. Lavoro comodamente da riga di comando su Linux (Fedora/RHEL), con Bash e Git come strumenti quotidiani.

Cloud e infrastruttura

Docker e Kubernetes per containerizzare e orchestrare applicazioni, AWS per progettare architetture cloud-native, Ansible e Terraform per automatizzare provisioning e configurazione invece di ripeterli a mano.

Backend e dati

Java e Spring Boot per backend strutturati e testabili, Python quando serve iterare velocemente. PostgreSQL come prima scelta relazionale, con MongoDB e Redis per i casi in cui serve flessibilità sullo schema o velocità in-memory.

Modo di lavorare

Prima isolo la causa, poi intervengo: debug metodico piuttosto che a tentativi. Documento le decisioni tecniche perché sarò io il primo a doverle rileggere, e mi trovo a mio agio in sistemi complessi con molte parti che comunicano tra loro.

C++ C++
Python Python
Java Java
Bash Bash
Git Git
Fedora Fedora
Red Hat Red Hat
Docker Docker
Kubernetes Kubernetes
AWS AWS
Ansible Ansible
Terraform Terraform
Spring Boot Spring Boot
PostgreSQL PostgreSQL
MongoDB MongoDB
Redis Redis

Secondarie & in apprendimento

Rust

Lo sto studiando per esplorare la programmazione di sistema con garanzie di sicurezza della memoria verificate a compile-time: un passo naturale dopo C/C++, non ancora applicato in un progetto completo.

Ambiente di sviluppo

Mi muovo bene sia su Linux sia su Windows, e passo senza problemi tra VS Code, la suite JetBrains (IntelliJ, CLion, PyCharm) e Vim/Neovim a seconda del contesto.

Rust Rust
Windows Windows
VS Code VS Code
JetBrains JetBrains
Vim/Neovim Vim/Neovim

Certificazioni & affiliazioni

CKAD: Certified Kubernetes Application Developer

Linux Foundation

In corso

AWS Cloud Architecture Track

Amazon Web Services

In corso

ACM: Association for Computing Machinery

Socio

Accesso a ricerca avanzata e un riferimento costante per le best practice dell'ingegneria del software.

Progetti

Oltre il lavoro

Quando spengo i monitor la testa fatica a fermarsi del tutto. Per staccare senza spegnere il motore logico mi affido a puzzle analitici e tattili: risolvere un cubo di Rubik a memoria muscolare, un sudoku, o perdermi nelle definizioni di un cruciverba. Mi rilassa prendere una situazione caotica e riportarla all'ordine attraverso regole precise, un po' come fare debugging ma lontano dalla tastiera.

La stessa attrazione per la complessità si riflette in quello che gioco: non amo le esperienze troppo guidate, mi appassionano i sandbox emergenti, dove sopravvivere vuol dire dominare sistemi spietati e interconnessi. Calcolare l'impatto di ogni risorsa in un mondo come Cataclysm: Dark Days Ahead, o tenere in piedi la rete energetica di un reattore nel caos di Space Station 13, richiede più o meno la stessa lucidità e capacità di adattamento che serve per salvare un'infrastruttura server che sta per crollare.

Contatti

Sto per trasferirmi a Milano per la magistrale e nel frattempo sono aperto a tirocini, progetti o ruoli junior in ambito cloud engineering, backend e sistemi distribuiti. Se pensi che il mio profilo possa essere utile, scrivimi pure. Rispondo sempre.